domenica 30 dicembre 2007

LA MEDITAZIONE

Pe rpote comprendere l'essenza della effettiva necessità di ricorrere alla meditazione occorre analizzare alcuni comportamenti che avvengono dentro di noi..

La nostra mente è sempre attiva e salta in continuazione da un pensiero all’altro, da un emozione all’altra.
Questo avvine in maniera molto diffusa nel tempo che viviamo oggi nel quale siamo sottoposti a continue sollecitazioni e bombardamenti mediatici di tutti i tipi.
Per entrare in contatto con l’intelligenza "non-locale" ossia l’anima universale racchiusa in ognuno di noi – occorre invece avanzare oltre la nebbia che ci impedisce di vederla.
Non possiamo però superare tale barriera ricorrendo alla forza, con la forza non potremmo dissolvere la nebbia, occorre semplicemente aspettare che si alzi da sola.

Di tanto in tanto si apre uno spiraglio che ci consente di sbirciare davanti a noi.
Lo scopo della meditazione è smettere di pensare per un certo lasso di tempo, aspettare che la nebbia dei pensieri si diradi e scorgere lo spirito interiore.
Lì obiettivo consiste nel riuscire a far andare i pensieri in maniera quieta e passiva.
La meditazione di base è quella del respiro che si effettua stando seduti con gli occhi chiusi concentrando la propria attenzione, prima su di un singolo oggetto in modo da evitare altri pensieri, successivamente occorre concentrarsi sul proprio respiro.


Tale pratica viene facilitata utilizzando un …Mantra.

MANTRA (strumento della mente)

- Del respiro : So- Hum

Il mantra è quindi un modo di sperimentare la consapevolezza non-locale, movendo energia da ciò che non è manifesto in ciò che lo è.




Nessun commento: