martedì 15 gennaio 2008

I 7 Stati di Coscienza (parte 1)

E' possibile attribuire una scala di valori al nostro livello di Consapevolezza:

secondo il Vedanta esistono sette stati di coscienza per i quali non hanno subito una profonda indagine dalla medicina moderna. Alcuni non sono nemmeno conosciuti in ambito scientifico.
Stando ancora nelle prime fasi della evoluzione umana, la gran parte di noi è a conoscenza solo dei primi tre stati di coscienza:

1- Il sonno
2- Il Sogno
3 -La veglia

Analizzando i primi tre stati possiamo facilmente considerare che già durante il sonno esiste uno stato di coscienza seppur molto molto sottile basta osservare le reazioni di qualcuno che sta dormendo alle sollecitazioni che vengono dall'esterno.
La veglia ci consente di notare il mondo che ci circonda in maniera estremamente superficiale ed è purtroppo, anche il livello massimo raggiunto nella vita di moltissime persone.

Ciascuno di questi sette stati di coscienza rappresenta il nostro percorso nella nostra percezione della sincronicità, facendoci progredire verso il cammino dell' illuminazione.
Questi primi tre stati sono i più diffusi e quelli a cui molti individui hanno accesso.

4 - La meditazione
Entriamo in contatto con il testimone silenzioso, migliora così la nostra consapevolezza del sé.
Si hanno diversi effetti fisiologici tra cui la diminuizione del cortisolo e dell adrenalina, della pressione sanguigna, migliora il funzionamento del sistema immunitario.
In questo stato riusciamo ad intravedere qualche sprazzo di sincronicità, ossia la capacità di spiegare a se stessi l'accadimento degli eventi. Se vuoi approfondire conoscenza in tema di sincronicità clicca qui !!

lunedì 7 gennaio 2008

Psicologia e Consapevolezza

Assolutamente da sottolineare l’importanza estremamente pratica o intrinseca se vogliamo, che ha la psicologia nell’accrescere i livelli di consapevolezza.

La psicologia è uno strumento che collega il materialismo alla saggezza.

Il materialismo o meglio ancora la superstizione del materialismo, che si differenzia dal primo come entità racchiudendo non solo riferimenti materiali ma anche credenze limitanti, ci porta ad essere completamente “fuori centro” essendo incapaci di vedere la realtà, accecati dalle emozioni che ne scaturiscono.
Viviamo così in una condizione di dipendenza totale dai fattori esterni, (avvenimenti, notizie sui tg, ed altri mezzi di comunicazione di massa, persone sempre pronte a giudicare) trovandoci completamente incapaci do ripristinare il dialogo con il nostro “osservatore”.

La saggezza non deve essere intesa come conoscenza o erudizione ma bensì come Conoscenza a livello tridimensionale, la capacità di conoscere andando in profondità accrescendo il nostro livello di consapevolezza prodotta da un osservatore più saggio.

una citazione al riguardo:

“Il segreto della cultura personale non sta nell’erudizione ma nell’azione.”

Tony Robbins

Riguardo alla psicologia, uno dei promotori nel rendere finalmente utile tale materia nello sviluppo e la realizazione dell’essere umano è stato Abram Maslow creatore negli anni 50 della psicologia umanistica che definiva attraverso la “Piramide dei bisogni” meglio conosciuta come "Piramide di Maslow" un percorso finalizzato al raggiungimento della punta della piramide partendo dalla base dove sono allocati i bisogni fisiologici legati al nostro sistema pentasensoriale.

Provate a pensare a quante volte durante una giornata i nostri discorsi o affermazioni sono indirizzati a temi di carattere fisiologico (quanto è freddo, oggi c è il sole, ho fame, sono stanco, sono distrutto…per di più quasi tutte osservazione prevalentemente NEGATIVE).
Da tale riferimento scaturisce sistematicamente una vita focalizzata quasi totalmente a tali ….problematiche…creando così il conseguente modo di vivere.

Prendiamoci qualche minuto per pensarci su…!!

Di rilevante importanza, a mio avviso, il fatto che tali bisogni devono essere soddisfatti in maniera “complementare”, dalla base della piramide fino alla punta, (Illuminazione).
Non è infatti possibile tentare di soddisfare bisogni di appartenenza ad una fascia piramidale senza aver soddisfatto il bisogno direttamente antecedente.

La prova dell’esattezza di tale teoria?
Provate a stimolare o sostenere qualcuno magari un Vs collaboratore o un parente o amico che sia a soddisfare un bisogno di livello 3 che magari è ancorato al livello pentasensoriali….

Poi è arrivata la PNL (1972) fondata da Bandler e Grinder, una scoperta incredibile, straordinaria, il veicolo molto potente a disposizione oggi, nella scalata alla piramide.

La facilità nell’utilizzare tali strumenti è direttamente proporzionale al proprio karma, inteso come propria scala di valori rapportati alla propria esperienza di vita sin dalla prima infanzia, o meglio ai 6 mesi di gestazione.

Marco